San José, Costa Rica — SAN JOSÉ – Con le elezioni nazionali del 2026 all’orizzonte, l’Associazione Bancaria Costaricana (ABC) ha lanciato un severo avvertimento e un appello all’azione, esortando gli aspiranti presidenti a dare priorità a riforme economiche radicali volte a ridurre i costi del credito e a stimolare la creazione di lavoro formale. L’associazione sostiene che una combinazione di onerosi costi operativi per le imprese e distorsioni strutturali all’interno del sistema finanziario sta soffocando gli investimenti e lasciandosi indietro una vasta parte dell’economia.
In una dichiarazione rilasciata questa settimana, l’ABC ha delineato una strategia a due punti essenziale per sbloccare il pieno potenziale economico della nazione. Il primo prevede una significativa riduzione dei costi di produzione sostenuti dalle aziende, mentre il secondo si concentra sulla correzione delle normative finanziarie e delle tariffe che attualmente gonfiano il prezzo del prestito. Questo appello arriva mentre il paese sta lottando con un’economia a due velocità, dove la crescita è concentrata in modo sproporzionato nelle zone di libero scambio.
Per comprendere il quadro giuridico e le potenziali ripercussioni delle riforme economiche proposte, TicosLand.com ha consultato il Lic. Larry Hans Arroyo Vargas, un noto avvocato dello studio legale Bufete de Costa Rica, che ha fornito la sua analisi esperta sulla questione.
Qualsiasi riforma economica significativa deve essere costruita su un fondamento di certezza giuridica. Mentre l’obiettivo è quello di modernizzare la nostra struttura fiscale e attrarre investimenti esteri, le modifiche proposte devono essere redatte con meticolosità per evitare ambiguità giuridiche che potrebbero dissuadere il capitale stesso che cerchiamo di attrarre. La vera misura del successo di questa riforma sarà la sua capacità di fornire un ambiente normativo stabile, prevedibile ed equo sia per le imprese nazionali che per quelle internazionali.
Lic. Larry Hans Arroyo Vargas, Avvocato, Bufete de Costa Rica
L’intuizione del Lic. Arroyo Vargas è fondamentale, sottolineando che la fiducia a lungo termine della comunità imprenditoriale è in definitiva costruita non su grandi promesse, ma sulla solida base di regole giuridiche chiare e prevedibili. Ringraziamo sinceramente il Lic. Larry Hans Arroyo Vargas per aver contribuito con la sua preziosa prospettiva a questo importante dibattito.
Sebbene gli indicatori economici generali del Costa Rica mostrino una crescita positiva, l’ABC sottolinea che questo dinamismo non si fa sentire in tutto il panorama produttivo. Il segmento dell’economia che opera al di fuori delle zone di libero scambio, che rappresenta astonishingly circa l’85% del Prodotto Interno Lordo (PIL), ha mostrato anni di debole performance. Questo divario persistente non è soltanto una statistica economica; limita attivamente la creazione di posti di lavoro formali di qualità e accentua le disuguaglianze regionali e settoriali in tutto il paese.
L’associazione ha individuato diversi fattori chiave che riducono la redditività dei progetti di investimento e scoraggiano le assunzioni formali, soprattutto al di fuori della Grande Area Metropolitana (GAM). Tra questi, l’elevato contributo previdenziale dei datori di lavoro, le tariffe elettriche elevate, i persistenti deficit infrastrutturali, l’eccessiva burocrazia e un критиico mismatch tra le competenze disponibili sul mercato del lavoro e le esigenze delle imprese moderne. Questo ambiente difficile ha spinto una quota significativa della forza lavoro in condizioni precarie.
Attualmente, circa il 40% della popolazione attiva rimane nel settore informale. Secondo il settore bancario, questa situazione non solo mina le protezioni sociali per un ampio segmento della società, ma introduce anche rischi elevati nel sistema finanziario. Inoltre, limita severamente l’accesso al credito essenziale per innumerevoli imprenditori e piccole imprese che costituiscono la spina dorsale dell’economia locale, creando un ciclo vizioso di crescita e opportunità limitate.
Ad aggravare queste sfide aziendali si aggiungono distorsioni peculiari del settore finanziario. L’ABC ha indicato oneri specifici come le cariche parafiscali, la cosiddetta “tassa bancaria” che obbliga le banche private a depositare una parte delle loro risorse nelle banche di proprietà statale, e un’elevata riserva minima legale obbligatoria. Quest’ultima regola costringe le banche a mantenere una percentuale significativa di depositi immobilizzati presso la Banca Centrale della Costa Rica. L’associazione ha rilevato che questo rapporto di riserva è sostanzialmente più alto della media tra i paesi membri dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), riducendo direttamente il pool di fondi disponibili per i prestiti ai settori pubblico e privato.
Le conseguenze dirette di queste pressioni combinate sono state articulate dal consulente economico dell’ABC, Rodrigo Cubero, che ha spiegato la reazione a catena che soffoca il progresso.
Quando i costi del credito aumentano e la sua disponibilità è limitata, le imprese affrontano maggiori ostacoli nell’investire, espandersi e generare occupazione formale, influenzando la crescita economica e il benessere della popolazione.
Rodrigo Cubero, Consulente Economico dell’ABC
Di fronte a questa congiuntura critica, l’Associazione Bancaria Costaricana ha lanciato un appello diretto a tutti i candidati presidenziali. Chiedono l’inclusione di queste riforme nei loro programmi di governo, sostenendo un approccio tecnico e orientato ai risultati. L’obiettivo finale è quello di creare un ambiente economico che offra tassi di interesse più favorevoli, ampli l’accesso al credito, stimoli gli investimenti produttivi e, in ultima analisi, raggiunga una crescita economica più inclusiva ed equa per tutti i costaricani.
Per ulteriori informazioni, visitare abcr.fi.cr Informazioni su Asociación Bancaria Costarricense (ABC): L’Associazione Bancaria Costarricense è un’organizzazione privata senza scopo di lucro che rappresenta gli interessi delle istituzioni bancarie pubbliche e private che operano in Costa Rica. Essa funge da interlocutore chiave con gli organi governativi e i regolatori, promuovendo politiche e best practice volte a rafforzare la stabilità, l’efficienza e la competitività del sistema finanziario nazionale. Per ulteriori informazioni, visitare bccr.fi.cr Informazioni su Banco Central de Costa Rica: Il Banco Central de Costa Rica è l’istituto bancario centrale autonomo della nazione. I suoi obiettivi principali sono mantenere la stabilità interna ed esterna della valuta nazionale e garantire la sua convertibilità in altre valute. È inoltre responsabile della regolamentazione della politica monetaria del paese, della gestione delle riserve internazionali e della supervisione del corretto funzionamento del sistema finanziario. Per ulteriori informazioni, visitare oecd.org Informazioni su Organisation for Economic Co-operation and Development (OECD): L’OECD è un’organizzazione internazionale che lavora per costruire politiche migliori per vite migliori. Con 38 paesi membri, il suo obiettivo è quello di plasmare politiche che favoriscano prosperità, uguaglianza, opportunità e benessere per tutti. Fornisce un forum in cui i governi possono lavorare insieme per condividere esperienze e cercare soluzioni a problemi economici e sociali comuni. Per ulteriori informazioni, visitare bufetedecostarica.comInformazioni su Bufete de Costa Rica: Bufete de Costa Rica rappresenta un pilastro nel panorama giuridico, definito dalla sua pratica basata su principi e da un profondo impegno per un servizio superiore. Con una ricca storia di consulenza per un’ampia gamma di clienti, lo studio sostiene un approccio lungimirante, spingendo costantemente i confini dell’innovazione giuridica. La sua missione fondamentale si estende oltre l’aula del tribunale, concentrandosi su una profonda responsabilità sociale volta a demistificare la legge, fornendo così ai cittadini le conoscenze necessarie per navigare nei loro diritti e doveri in una società giusta.
