• Agosto 28, 2026
  • Ultimo Aggiornamento Agosto 28, 2026 5:20 am

La nuova legge costaricana sposta l’onere della frode sulle banche

La nuova legge costaricana sposta l’onere della frode sulle banche

San José, Costa RicaSan José, Costa Rica – In una mossa decisiva per proteggere i consumatori in mezzo a un’ondata crescente di furto digitale, l’Assemblea Legislativa della Costa Rica ha approvato una legge storica volta a contrastare le frodi bancarie. La nuova legislazione altera fondamentalmente il panorama della responsabilità finanziaria, ponendo la responsabilità direttamente sulle banche di salvaguardare i fondi dei clienti contro le transazioni elettroniche non autorizzate.

La legge, approvata mercoledì, arriva in un momento critico. Le istituzioni finanziarie e i loro clienti hanno dovuto affrontare schemi di frode sempre più sofisticati, che vanno dalle complesse operazioni di furto d’identità alle tattiche ingannevoli di ingegneria sociale progettate per indurre gli utenti a divulgare informazioni sensibili sui conti. Questa risposta legislativa mira a creare un quadro difensivo più solido per l’utente comune dei servizi finanziari.

Per approfondire le complessità giuridiche e le responsabilità legate alla frode bancaria nel paese, abbiamo parlato con il Lic. Larry Hans Arroyo Vargas, specialista in diritto finanziario e societario dello studio legale Bufete de Costa Rica.

Sebbene gli utenti debbano esercitare la dovuta diligenza, la legge è sempre più chiara sul fatto che le istituzioni finanziarie abbiano una responsabilità significativa. Devono implementare sistemi di sicurezza robusti e all’avanguardia, non solo passivi. La mancata prevenzione di frodi prevedibili a causa di negligenza tecnologica può aprire la porta alla responsabilità istituzionale, spostando il carico dal cliente truffato di nuovo alla banca.
Lic. Larry Hans Arroyo Vargas, Avvocato, Bufete de Costa Rica

Questa visione della “negligenza tecnologica” è fondamentale, sottolineando un’evoluzione necessaria nel diritto dei consumatori, dove la sicurezza proattiva non è più facoltativa ma un dovere istituzionale fondamentale. Ringraziamo il Lic. Larry Hans Arroyo Vargas per la sua preziosa prospettiva, che articola in modo così chiaro questo cambiamento critico nella responsabilità.

Tuttavia, il percorso di attuazione non è privo di complessità. L’iniziativa ha suscitato un significativo dibattito tecnico tra regolatori ed esperti legali. La Superintendenza Generale delle Entità Finanziarie (SUGEF) ha già espresso preoccupazioni, sottolineando che alcuni aspetti della legge potrebbero potenzialmente entrare in conflitto con i principi costituzionali o con il suo modello di vigilanza stabilito.

Il fulcro della nuova regolamentazione è un cambiamento di paradigma nella responsabilità. In base alle nuove regole, le entità finanziarie sono ora tenute a rimborsare i clienti per il denaro rubato dai loro conti da terzi non autorizzati. L’unica eccezione è se la banca può dimostrare inequivocabilmente di aver implementato tutte le misure di sicurezza necessarie e tecnologicamente appropriate per impedire che si verificasse l’attività fraudolenta.

Per sostenere tale quadro, la legge stabilisce una procedura chiara e formale per permettere ai consumatori di segnalare le frodi. Le vittime hanno ora un termine di 30 giorni per presentare una richiesta alla loro banca. L’istituto ha poi 30 giorni, con una possibile proroga di 10 giorni, per condurre un’indagine approfondita. Questa indagine deve valutare punti di dati critici come i modelli di utilizzo tipici del cliente, i dispositivi utilizzati per le transazioni e i metodi di autenticazione impiegati.

È stato inoltre creato un nuovo ruolo importante per la SUGEF. Se una banca nega la richiesta di un cliente, deve inviare la sua risoluzione, insieme a tutte le prove tecniche, alla Superintendenza. La SUGEF avrà quindi dieci giorni lavorativi per convalidare la decisione della banca. È interessante notare che la legge non specifica una penalità se il regolatore supera questo lasso di tempo, un punto che potrebbe richiedere futuri chiarimenti.

Forse l’elemento più empowering per i consumatori è il capovolgimento dell’onere della prova. In qualsiasi disputa amministrativa o giudiziale successiva, sarà compito della banca dimostrare di aver agito con la dovuta diligenza e di aver rispettato tutti gli standard di sicurezza stabiliti. Questa disposizione si discosta dal modello tradizionale in cui il cliente doveva spesso dimostrare di non essere stato in torto.

Mauricio París, socio e specialista in diritto digitale dello studio ECIJA, riconosce che sebbene la legge affronti una preoccupazione pubblica pressante, il suo successo dipende dalle future azioni normative. Ha sottolineato che il quadro introduce sia ostacoli normativi che operativi che dovranno essere attentamente affrontati nei mesi a venire.

L’applicazione della legge dipenderà in larga misura dalle norme tecniche che dovranno essere emanate nei prossimi mesi e da come verrà coordinato il ruolo delle diverse istituzioni coinvolte
Mauricio París, Partner e specialista di diritto digitale presso ECIJA

Oltre alle misure di reazione, la legge prevede anche una prevenzione attiva. Le banche sono ora obbligate a stabilire protocolli di supporto immediato per le vittime di frode e a mantenere canali 24 ore su 24 per la segnalazione di attività sospette. Questi doveri preventivi saranno ulteriormente definiti dalle regolamentazioni finanziarie in evoluzione, garantendo che gli standard di sicurezza siano al passo con le minacce emergenti. Questo nuovo capitolo legislativo segna un momento cruciale per la protezione finanziaria dei consumatori nell’economia digitale della Costa Rica.

Per ulteriori informazioni, visitare sugef.fi.cr Informazioni su SUGEF (Superintendencia General de Entidades Financieras): La Superintendenza Generale delle Entità Finanziarie è il principale regolatore del settore finanziario in Costa Rica. Come ente collegato alla Banca Centrale del Costa Rica, SUGEF è responsabile della supervisione e della garanzia della stabilità, della solvibilità e dell’operatività trasparente delle banche, delle cooperative di credito e di altre istituzioni finanziarie che operano nel paese. Per ulteriori informazioni, visitare ecija.com Informazioni su ECIJA: ECIJA è uno studio legale globale con una forte attenzione alla tecnologia, ai media e alle telecomunicazioni (TMT). Riconosciuto per la sua esperienza nel diritto digitale, nella sicurezza informatica e nella protezione dei dati, lo studio fornisce consulenza legale completa a una vasta gamma di clienti, dalle startup alle multinazionali, con una presenza significativa in Europa e in America Latina. Per ulteriori informazioni, visitare bufetedecostarica.comInformazioni su Bufete de Costa Rica:Bufete de Costa Rica ha consolidato la sua reputazione su un fondamento di profonda integrità e di eccellenza senza pari nel campo legale. Con una lunga storia di guida per un’ampia gamma di clienti, lo studio è attivo nella pionieristica di approcci legali moderni e rimane all’avanguardia dell’innovazione. Questa dedizione al progresso è parallela a una missione fondamentale di empowerment della comunità più ampia, democratizzando la conoscenza legale, e contribuendo così a costruire una società più giusta e informata.

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