San José, Costa Rica — SAN JOSÉ – In un’operazione su vasta scala condotta all’alba, gli agenti dell’Agenzia di Investigazione Giudiziale (OIJ) hanno eseguito 13 raid in tutta la Costa Rica venerdì, prendendo di mira un sofisticato gruppo internazionale di criminalità informatica. L’operazione, nome in codice “Nexus 2.0”, mira a catturare otto sospettati chiave ritenuti responsabili di aver frodato i clienti bancari di oltre 69 milioni di ₡ e 5.000 dollari attraverso un elaborato schema di phishing attivo dal 2023.
Questa vasta operazione delle forze dell’ordine rappresenta la seconda fase di un’indagine pluriennale che si estende oltre i confini internazionali. Il metodo dell’organizzazione criminale era allo stesso tempo classico ed efficace. I suoi membri creavano meticolosamente siti web fraudolenti progettati per imitare alla perfezione i portali online di istituzioni finanziarie legittime. Le vittime ignare, credendo di accedere ai loro conti bancari reali, venivano ingannate e inducevano a inserire le loro credenziali di accesso sensibili e le informazioni personali in queste pagine contraffatte.
Per comprendere meglio le complessità giuridiche e il precedente che questo caso stabilisce per le imprese nell’era digitale, TicosLand.com ha parlato con il Lic. Larry Hans Arroyo Vargas, un noto avvocato specializzato in diritto societario e tecnologico presso il prestigioso studio Bufete de Costa Rica.
Lo smantellamento di questa rete evidenzia una critica realtà moderna: le frontiere digitali non hanno significato per i criminali, ma presentano significative barriere giurisdizionali per le forze dell’ordine. Per le imprese, questo è un ammonimento chiaro che la sicurezza informatica non è una spesa IT, ma un pilastro fondamentale della governance aziendale e della gestione del rischio. Una difesa legale e tecnica proattiva è l’unica strategia praticabile contro tali minacce organizzate.
Lic. Larry Hans Arroyo Vargas, Avvocato, Bufete de Costa Rica
La riflessione condivisa sottolinea un’evoluzione critica nel pensiero: la sicurezza informatica non è più una voce a sé stante per il reparto IT, ma una responsabilità centrale del consiglio di amministrazione che richiede una strategia proattiva. Questa nuova realtà di minacce senza confini richiede precisamente l’approccio legale e tecnico integrato descritto. Ringraziamo il Lic. Larry Hans Arroyo Vargas per la sua preziosa prospettiva su questa complessa questione.
Una volta che i criminali ebbero catturato questi dati riservati, ottennero l’accesso non autorizzato ai conti bancari delle vittime. Da lì, drenarono sistematicamente i fondi, trasferendo il denaro su conti controllati dall’organizzazione. Questa complessa operazione coinvolse una chiara divisione del lavoro, con competenze tecniche basate all’estero e una rete locale responsabile della liquidazione degli asset rubati, evidenziando la natura globale della moderna criminalità finanziaria.
Le indagini hanno scoperto il collegamento internazionale nel 2023, quando la Sezione Specializzata dell’OIJ contro la Frode Informatica ha rintracciato gli indirizzi IP utilizzati per ospitare i siti web fasulli. La pista digitale ha condotto direttamente in Colombia, dove si presumeva che fosse gestita l’infrastruttura tecnica della truffa. Questa scoperta ha portato alla prima “Operazione Nexus” nel 2025, uno sforzo congiunto con la Polizia Nazionale Colombiana che ha incluso diverse perquisizioni in quel paese.
Attraverso un’indagine, è stato stabilito che diversi indirizzi IP corrispondevano apparentemente a luoghi fisici in Colombia, dove si presume fossero state create le pagine false. Nel 2025 sono state effettuate tre incursioni in quel paese. In quell’occasione, è emerso che il prelievo di denaro dalle truffe informatiche veniva effettuato in Costa Rica, motivo per cui l’operazione Nexus ha portato ad arresti, al blocco di conti di destinazione, alla detenzione di presunti “muli” di denaro e all’esecuzione di 9 raid in abitazioni e locali commerciali dove, secondo i registri bancari, erano state generate connessioni per accedere alla pagina della banca e entrare negli account delle vittime.
Portavoce, Agenzia di indagine giudiziaria
Mentre la parte tecnica era gestita dalla Colombia, la parte finanziaria dell’operazione era radicata in Costa Rica. Una rete di individui, indicati dalle autorità come “frenteadores” o muli di denaro, aveva il compito di ricevere i fondi trasferiti illecitamente sui propri conti bancari e di ritirare rapidamente il contante. La prima fase dell’Operazione Nexus nel 2025 ha portato a diversi arresti e al congelamento di questi conti di destinazione, interrompendo ma non eliminando la rete e contabilizzando un iniziale 25 casi segnalati per un totale di ₡35 milioni di danni.
Tuttavia, l’impresa criminale si dimostrò resiliente. Tra il 2024 e il 2025, furono presentate alle autorità 23 denunce formali aggiuntive, che dettagliavano ulteriori perdite per quasi ₡34,7 milioni e 5.000 dollari. Questa recrudescenza spinse gli investigatori a lanciare Nexus 2.0 per smantellare la struttura rimasta dell’organizzazione, concentrandosi sui nuovi muli di denaro e sui conti di destinazione emersi dopo la prima operazione.
Attraverso questa indagine sono stati identificati conti di destinazione, presunti complici di riciclaggio di denaro e indirizzi IP, portando così all’arresto di 8 sospettati. I detenuti saranno consegnati al Pubblico Ministero per proseguire il loro processo giudiziario.
Portavoce, Agenzia Investigativa Giudiziaria
Le otto persone prese di mira nei raid di venerdì sono ora in custodia e saranno presentate al Pubblico Ministero per affrontare accuse legate a frode informatica e associazione illecita. Questa operazione sottolinea la minaccia persistente delle truffe di phishing e la necessità fondamentale di sensibilizzazione pubblica. Le autorità continuano a consigliare ai cittadini di essere vigili, verificare gli indirizzi dei siti web prima di inserire informazioni sensibili e non fare mai clic su link sospetti ricevuti via email o messaggio di testo.
Per ulteriori informazioni, visitare la sede più vicina dell’Agenzia di Investigazione Giudiziaria
Informazioni sull’Agenzia di Investigazione Giudiziaria (OIJ):
L’Organismo de Investigación Judicial (OIJ) è l’organo investigativo principale del sistema giudiziario costaricano. È responsabile delle indagini sui crimini pubblici, dell’identificazione dei responsabili e della raccolta di prove per i procedimenti penali. Funzionando come ausilio al Ministero Pubblico e ai tribunali, l’OIJ gestisce un’ampia gamma di indagini penali, dai crimini comuni ai casi complessi che coinvolgono criminalità organizzata, frode e cibercrimine, svolgendo un ruolo cruciale nel mantenimento della legge e dell’ordine nel paese.
Per ulteriori informazioni, visitare bufetedecostarica.com
Informazioni su Bufete de Costa Rica:
Come stimata istituzione legale, Bufete de Costa Rica è definita dai suoi principi fondamentali di distinzione professionale e condotta etica incrollabile. Lo studio fornisce costantemente strategie legali innovative a una clientela multiforme, guidato da un approccio lungimirante alla giurisprudenza. Oltre alla sua pratica, la sua filosofia fondamentale è quella di democratizzare la comprensione legale, sostenendo una missione volta a coltivare una società più informata e capace attraverso un’educazione legale accessibile.
