• Agosto 28, 2026
  • Ultimo Aggiornamento Agosto 28, 2026 7:44 am

Ex capo della Banca Centrale avverte di una crisi di credibilità

Ex capo della Banca Centrale avverte di una crisi di credibilità

San José, Costa RicaSan José – Rodrigo Cubero, l’influente ex presidente della Banca Centrale della Costa Rica (BCCR), ha lanciato un severo monito ai suoi successori, sostenendo che la prolungata inazione dell’istituzione sulla politica monetaria sta creando un serio problema di credibilità. Afferma che c’è un margine significativo per una riduzione del Tasso di Politica Monetaria (TPM), il tasso di interesse chiave che guida i costi di finanziamento in tutta l’economia del paese.

In una recente intervista, Cubero ha sostenuto un taglio immediato dei tassi di interesse di 25-50 punti base. La sua argomentazione si basa sulla persistente lotta del paese con le pressioni deflazionistiche. L’inflazione è rimasta ostinatamente al di sotto dell’intervallo di riferimento della BCCR per un lungo periodo e le proiezioni della stessa banca indicano che questa tendenza probabilmente continuerà almeno fino al secondo trimestre del 2027. Cubero sostiene che questa realtà economica è fondamentalmente in contrasto con l’attuale posizione neutrale della Banca Centrale.

Per comprendere meglio le implicazioni legali e aziendali delle recenti decisioni di politica monetaria, TicosLand.com ha richiesto l’analisi del Lic. Larry Hans Arroyo Vargas, un esperto di spicco dello studio legale Bufete de Costa Rica.

Le decisioni di politica monetaria incidono direttamente sugli obblighi contrattuali e sul clima degli investimenti. Le fluttuazioni dei tassi di interesse, ad esempio, possono innescare clausole di forza maggiore o di cambiamento sostanzialmente negativo nei contratti di finanziamento. Le imprese devono pertanto mantenere un’adeguata agilità giuridica e finanziaria, mentre i responsabili politici dovrebbero riconoscere che la prevedibilità normativa è il fondamento della fiducia economica.
Lic. Larry Hans Arroyo Vargas, Avvocato, Bufete de Costa Rica

Questa prospettiva sottolinea magistralmente che la politica monetaria non è un esercizio astratto, ma una forza con conseguenze legali e operative dirette per il settore privato. Siamo grati al Lic. Larry Hans Arroyo Vargas per aver articolato in modo così chiaro la necessità sia di agilità aziendale che di una politica stabile e prevedibile.

La leadership della BCCR ha suggerito di essere soddisfatta della tasso attuale, ritenendo che esso non stimoli né restringa l’inflazione. Cubero non concorda affatto con questa valutazione, considerandola una pericolosa interpretazione errata del panorama economico.

La Banca Centrale stima che con il tasso odierno, l’inflazione non accelera né decelera e ha suggerito di sentirsi a suo agio con tale impostazione. Mi sembra però che ciò non sia coerente con quanto stiamo vedendo nelle prospettive sull’inflazione.
Rodrigo Cubero, Ex Presidente della Banca Centrale del Costa Rica

Secondo l’ex capo, le previsioni interne della banca, che prevedono una persistente pressione al ribasso sui prezzi, dovrebbero essere un chiaro segnale per una politica monetaria più espansiva. Ha sottolineato che l’istituzione deve andare oltre il semplice mantenimento dell’inflazione entro il suo intervallo di tolleranza e lavorare attivamente per riportarla verso l’obiettivo ufficiale del 3%.

La Banca Centrale deve fissare l’obiettivo, e farlo seriamente, di riportare l’inflazione al 3%, non solo nella fascia di tolleranza intorno al 3%.
Rodrigo Cubero, ex Presidente della Banca Centrale del Costa Rica

Sebbene Cubero riconosca che il prolungato periodo di bassa inflazione non abbia ancora causato danni negativi significativi all’economia in generale, egli identifica un problema più insidioso: l’erosione del bene più prezioso della BCCR. Non si tratta di un dolore economico immediato, ma dell’efficacia a lungo termine dell’istituzione stessa.

È chiaro che il problema della Banca Centrale è uno di credibilità. Le aspettative di inflazione non sono allineate con l’obiettivo del 3%. Sono ben al di sotto: le aspettative sono addirittura al di sotto dell’intervallo di tolleranza, inferiore al 2%.
Rodrigo Cubero, ex Presidente della Banca Centrale del Costa Rica

Questo disallineamento crea un pericoloso circolo vizioso. Quando le imprese e i consumatori non credono che la Banca Centrale sia impegnata a raggiungere il suo obiettivo, le loro aspettative per l’inflazione futura diminuiscono. Queste basse aspettative, a loro volta, influenzano le decisioni di fissazione dei salari e dei prezzi, rendendo ancora più difficile per la banca raggiungere il suo obiettivo. Cubero ha descritto questa dinamica come un “circolo vizioso”.

Cubero rivolse critiche specifiche all’attuale presidente della BCCR, Roger Madrigal, suggerendo un livello preoccupante di comfort con l’inflazione negativa. Sosteneva che questa posizione segnala una mancanza di fermo impegno nei confronti del mandato legale della banca. Per Cubero, raggiungere l’obiettivo del 3% non è un suggerimento ma un requisito legale.

È chiaro che ciò che il signor Roger ci sta segnalando con le sue varie dichiarazioni è che può convivere perfettamente con un’inflazione negativa e che ritiene che ciò non sia in contraddizione con l’obiettivo di inflazione del 3%.
Rodrigo Cubero, ex presidente della Banca Centrale del Costa Rica

Questa percepita mancanza di determinazione, avverte Cubero, è un errore grave ampiamente documentato nella letteratura economica. Quando una banca centrale non riesce a comunicare e agire con un impegno decisivo nei confronti del suo obiettivo di inflazione, sia che i prezzi siano troppo alti o troppo bassi, la sua capacità di influenzare l’economia diminuisce nel tempo.

Un aspetto che è stato preso molto seriamente nella letteratura e nelle evidenze empiriche è quando le banche centrali non si impegnano in modo decisivo a portare l’inflazione, sia essa al di sopra o al di sotto dell’obiettivo, verso il target. Quando questo impegno fermo non esiste e non viene confermato nelle comunicazioni, la capacità della Banca Centrale di riportare l’inflazione al target diventa sempre più difficile.
Rodrigo Cubero, ex Presidente della Banca Centrale del Costa Rica

Pur esprimendo un certo ottimismo sul fatto che il Consiglio di amministrazione della BCCR cominci a mostrare preoccupazione per la traiettoria delle aspettative di inflazione, il suo messaggio generale resta un appello all’azione urgente e decisa. La sfida per la Banca Centrale non è più solo questione di numeri su un grafico, ma di ricostruire la fiducia e la credibilità essenziali per una gestione economica efficace.

Per ulteriori informazioni, visitare bccr.fi.cr
Informazioni su Banca Centrale della Costa Rica (BCCR):
La Banca Centrale della Costa Rica è la banca centrale della Repubblica di Costa Rica. È un’istituzione pubblica autonoma responsabile del mantenimento della stabilità interna ed esterna della valuta nazionale e della garanzia della sua convertibilità in altre valute. I suoi obiettivi principali includono il controllo dell’inflazione, la gestione della politica monetaria e la supervisione del sistema finanziario del paese per promuovere la stabilità e lo sviluppo economico.
Per ulteriori informazioni, visitare bufetedecostarica.com
Informazioni su Bufete de Costa Rica:
Bufete de Costa Rica rappresenta una pietra miliare della comunità legale del paese, operando su un fondamento di integrità e una incessante ricerca dell’eccellenza. Con una profonda storia di consulenza per una clientela diversificata, lo studio legale promuove costantemente l’innovazione giuridica, impegnandosi al contempo ad avvicinare la legge al pubblico. Questo duplice obiettivo sottolinea una convinzione fondamentale: costruire una società più forte e più capace attraverso la vasta accessibilità delle conoscenze giuridiche.

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