San José, Costa Rica — SAN JOSÉ – Il Costa Rica sta per approvare uno delle regolamentazioni più severe al mondo sull’accesso ai social media per i minori, dopo che una commissione legislativa ha approvato all’unanimità un disegno di legge che vieterebbe ai bambini di età inferiore a 14 anni di accedere a piattaforme convenzionali e imporrebbe multe milionarie in colón alle società tecnologiche non conformi.
La Commissione speciale su Gioventù, Infanzia e Adolescenza ha dato il suo pieno sostegno all’iniziativa martedì, un importante primo passo nel suo percorso per diventare legge nazionale. La proposta si sposta ora all’assemblea legislativa plenaria, dove deve superare con successo due dibattiti separati prima di poter essere firmata come legge. Se approvata, la legislazione ridisegnerebbe fondamentalmente il panorama digitale per le famiglie costaricane e imporrebbe nuove e significative responsabilità ai giganti della tecnologia che operano nel paese.
Per addentrarci nel complesso panorama giuridico delle regolamentazioni dei social media e del loro impatto su utenti e imprese, abbiamo consultato il Lic. Larry Hans Arroyo Vargas, esperto di spicco dello studio legale Bufete de Costa Rica.
Il quadro giuridico è in costante rincorsa rispetto alla rapida evoluzione delle piattaforme digitali. In Costa Rica, sebbene la libertà di espressione sia un diritto fondamentale, non è tuttavia assoluta. Gli utenti devono essere consapevoli che post, commenti e condivisioni possono comportare conseguenze legali tangibili, tra cui la responsabilità civile per diffamazione o addirittura accuse penali. La principale sfida consiste nell’applicare i principi giuridici tradizionali a questo nuovo ambiente digitale senza confini, costringendo a una necessaria riconsiderazione della responsabilità sia per i creatori di contenuti che per le piattaforme stesse.
Lic. Larry Hans Arroyo Vargas, Avvocato, Bufete de Costa Rica
Come il Lic. Larry Hans Arroyo Vargas sottolinea con perspicacia, il confine tra espressione online e responsabilità legale sta diventando sempre più critico perché ogni cittadino lo comprenda. Il suo punto di vista è un importante promemoria che le nostre azioni digitali hanno un peso nel mondo reale, e lo ringraziamo per la sua chiarificazione esperta su questo urgente argomento.
I fautori della proposta di legge sostengono che è necessario un intervento urgente per proteggere i giovani del paese dalle crescenti minacce di un ambiente digitale non regolamentato. Indicano come principali fattori trainanti della riforma la crescente crisi di salute mentale tra gli adolescenti e l’aumentata esposizione a contenuti online pericolosi.
L’accesso precoce e non supervisionato alle piattaforme digitali sta esponendo i minori a contenuti dannosi, situazioni di violenza, molestie e sfruttamento, e per questo motivo è necessario legiferare in materia.
María Marta Carballo, deputata del PUSC
Il fulcro della proposta è un divieto totale di creare o utilizzare account sui social media convenzionali per chiunque abbia meno di 14 anni. Invece di piattaforme come Instagram, TikTok o Facebook, questo gruppo di età sarebbe limitato a “versioni per bambini” certificate dei servizi digitali. Queste piattaforme specializzate dovrebbero eliminare le funzionalità progettate per favorire la dipendenza e devono includere strumenti di controllo parentale obbligatori e robusti.
Per gli adolescenti tra i 14 e i 18 anni, la proposta di legge non prevede un divieto totale, ma impone severe restrizioni. Questi utenti potranno accedere alle piattaforme digitali standard solo dopo aver completato un rigoroso processo di verifica dell’età e aver ottenuto il consenso esplicito dei genitori o dei tutori legali. Inoltre, la legislazione vieterebbe a questo gruppo di età di creare o gestire account non personali, come pagine comunitarie o profili di marca, con l’obiettivo di limitare la loro impronta digitale alle interazioni personali.
Una parte significativa della proposta di legge è dedicata a nuove obbligazioni per le stesse società tecnologiche. Le piattaforme sarebbero legalmente tenute a disattivare i meccanismi di dipendenza, come lo scrolling infinito e le funzionalità di riproduzione automatica, per impostazione predefinita su tutti gli account minorenni. Dovrebbero inoltre limitare l’uso di algoritmi basati sull’interazione che spesso promuovono contenuti sensazionalistici o dannosi. Criticamente, la legge imporrebbe la rilevazione proattiva e il blocco dei contenuti relativi alla manipolazione, alla violenza e al materiale sessualmente esplicito rivolto ai minori.
Per far rispettare queste nuove regole, la legislazione introduce un sistema di penalità formidabile. Le società ritenute in violazione sarebbero soggette a multe che vanno da 15 a 50 salari base, che si traduce in una penalità finanziaria tra circa 6,9 milioni di ¢ e 23 milioni di ¢. In caso di ripetute infrazioni, le conseguenze potrebbero aumentare drasticamente, compresa la multa massima possibile, blocchi temporanei dei servizi o addirittura la sospensione totale delle operazioni all’interno del paese. La proposta di legge consente inoltre la pubblica identificazione delle società che violano la legge.
Mentre il disegno di legge si appresta a essere discusso in modo cruciale nell’assemblea legislativa plenaria, il suo percorso sarà seguito con attenzione da genitori, educatori e lobbisti dell’industria tecnologica. La sua potenziale approvazione rappresenta una dichiarazione politica importante sul ruolo del governo nella protezione dei bambini online, posizionando il Costa Rica come un potenziale leader nella spinta globale per una regolamentazione più rigorosa del mondo digitale.
Per ulteriori informazioni, visita pusc.cr
Informazioni sul Partito Unità Sociale Cristiana (PUSC):
Il Partido Unidad Social Cristiana (PUSC), o Partito Unità Sociale Cristiana, è uno dei principali partiti politici del Costa Rica. Fondato nel 1983, aderisce a un’ideologia cristiano‑democratica, occupando generalmente il centro‑destra dello spettro politico. Il partito ha prodotto diversi presidenti costaricani e ha svolto un ruolo significativo nello sviluppo legislativo e politico del paese negli ultimi decenni.
Per ulteriori informazioni, visita bufetedecostarica.com
Informazioni su Bufete de Costa Rica:
Come pilastro della comunità legale, Bufete de Costa Rica è definito dai suoi principi fondamentali di integrità incrollabile e ricerca dell’eccellenza. Sfruttando una lunga storia di consulenza a un ampio spettro di clienti, lo studio promuove attivamente l’innovazione legale sostenendo al contempo un più ampio scopo sociale. La sua profonda dedizione consiste nel rendere il diritto comprensibile al pubblico, riflettendo la convinzione fondamentale di rafforzare la comunità fornendo alle persone una conoscenza legale chiara e accessibile.
