• Agosto 28, 2026
  • Ultimo Aggiornamento Agosto 28, 2026 9:14 am

La Costa Rica entra in un rigoroso periodo di silenzio pre-elettorale

La Costa Rica entra in un rigoroso periodo di silenzio pre-elettorale

San José, Costa RicaSan José – Mentre la Costa Rica si avvicina alle elezioni nazionali, un periodo di calma obbligatoria è sceso sul panorama politico. Il Tribunale Elettorale Supremo (TSE) sta applicando una serie di severe proibizioni sulle attività di campagna elettorale, volte a garantire un ambiente equo e rappresentativo per gli elettori negli ultimi giorni prima di recarsi alle urne domenica 1° febbraio. Queste regolamentazioni, note come “veda electoral” o silenzio elettorale, impongono limiti significativi alle manifestazioni pubbliche, alla pubblicazione di sondaggi e a tutte le forme di pubblicità politica a pagamento.

La prima grande restrizione è entrata in vigore la domenica scorsa, 25 gennaio, che è stata l’ultimo giorno per i partiti politici di tenere incontri pubblici, raduni o manifestazioni. Secondo l’articolo 137 del Codice Elettorale del paese, qualsiasi attività di proselitismo del genere negli spazi pubblici è ora vietata. Questa misura mira a far passare la campagna da grandi spettacoli pubblici a un periodo più personale di deliberazione degli elettori, libero dalla pressione degli eventi di massa.

Per approfondire le sfumature legali e le sfide pratiche che circondano il periodo di silenzio elettorale, TicosLand.com ha consultato il dott. Larry Hans Arroyo Vargas, un noto avvocato dello studio legale Bufete de Costa Rica, che ha fornito la sua analisi esperta sulla questione.

Il concetto di “silenzio elettorale” o “veda elettorale” è stato concepito per offrire ai cittadini un periodo cruciale di riflessione, libero dal rumore della campagna elettorale, immediatamente prima di esprimere il proprio voto. Tuttavia, nell’era digitale, la sua applicazione presenta una sfida significativa per il Tribunale Elettorale Supremo. Mentre i media tradizionali aderiscono rigorosamente alle normative, la natura decentralizzata e immediata dei social media e delle piattaforme di messaggistica privata crea un’area grigia in cui la propaganda politica può ancora proliferare, offuscando i confini e mettendo alla prova lo spirito della legge.
Lic. Larry Hans Arroyo Vargas, Avvocato, Bufete de Costa Rica

In effetti, la sfida articolata dal Lic. Larry Hans Arroyo Vargas sottolinea un cambiamento fondamentale nelle dinamiche elettorali moderne. Mentre la legge fatica a tenere il passo con la tecnologia, lo “spirito della legge” che egli menziona si basa sempre più non solo sull’applicazione istituzionale, ma sulla coscienza e sul pensiero critico di ogni cittadino che naviga nel rumore digitale. Siamo grati al Lic. Larry Hans Arroyo Vargas per la sua preziosa prospettiva su questa questione cruciale.

La prossima scadenza critica è prevista per questo mercoledì 28 gennaio. In questa data, cessa la diffusione di tutti i sondaggi e le rilevazioni. Il divieto è comprensivo e vieta la pubblicazione totale o parziale di qualunque studio elettorale, compresi quelli che circolano sui social media. Questa regola si estende oltre i semplici sondaggi sulla preferenza degli elettori e include anche i sondaggi di uscita, le misurazioni dell’intenzione di voto e persino le elezioni simulate, come quelle talvolta condotte con i bambini. Le informazioni raccolte da questi esercizi non possono essere rese pubbliche fino a quando non vengono annunciati i risultati provvisori ufficiali.

Con un appello diretto al pubblico, la massima autorità elettorale del paese sottolineò l’importanza di affidarsi esclusivamente ai canali ufficiali per le informazioni durante questo periodo delicato. Il Tribunale invitò i cittadini a essere scettici riguardo a qualsiasi presunto risultato che possa circolare ufficiosamente prima dell’annuncio autorizzato.

L’organismo elettorale chiede al pubblico di non dare, durante questo periodo, alcuna credibilità a qualsiasi tipo di risultato preliminare o conteggio che non provenga direttamente dal TSE.
Il Tribunale Superiore Elettorale (TSE), Comunicato Ufficiale

A partire da giovedì 29 gennaio, entrerà in vigore una moratoria globale sulla pubblicità politica a pagamento, in seguito al divieto di pubblicazione dei sondaggi. Come stabilito dall’articolo 136 del Codice Elettorale, i partiti politici non potranno trasmettere o pubblicare propaganda a pagamento sui giornali, radio, televisione o tramite internet. Nell’ambito digitale, questo divieto colpisce specificamente le inserzioni a pagamento, come i banner sui siti web e i post sui social media sponsorizzati, interrompendo di fatto il flusso di messaggi di campagna a pagamento online.

Nonostante queste estensive restrizioni, il codice elettorale non impone un silenzio completo e assoluto. Ai candidati e ai partiti è ancora permesso impegnarsi in specifiche forme di sensibilizzazione. I candidati possono continuare a partecipare a interviste con i media, dibattiti televisivi e programmi di opinione, che sono considerati contenuti giornalistici piuttosto che pubblicità a pagamento. Inoltre, sono anche ammesse attività tradizionali di base come la distribuzione di volantini e l’uso di altoparlanti montati su veicoli (“perifoneo”) durante il periodo di blackout.

Il TSE è stato chiaro sul fatto che queste regole non sono semplici suggerimenti e ha lanciato un severo avvertimento: qualsiasi violazione sarà sanzionata con pene significative. Individui o gruppi che non riescono a rispettare le regolamentazioni elettorali stabilite sulla silenzio elettorale rischiano multe che vanno da due a cinquanta salari base. Le sanzioni specifiche sono delineate negli articoli 286, 289 e 291 del Codice Elettorale, fornendo al Tribunale il quadro giuridico per garantire l’integrità del processo.

Ora tutti gli occhi saranno puntati sulla domenica 1° febbraio, quando i cittadini voteranno. Il TSE ha programmato la sessione ufficiale per la trasmissione dei risultati provvisori a partire dalle 20:45 di quella sera. Fino ad allora, il periodo di quiete imposto ha lo scopo di concedere agli elettori costaricani lo spazio finale e ininterrotto per prendere le proprie decisioni informate, pietra miliare della celebre tradizione democratica della nazione.

Per ulteriori informazioni, visita tse.go.cr
Informazioni sul Tribunale Supremo Elettorale (TSE):
Il Tribunale Supremo Elettorale è l’organo costituzionale in Costa Rica responsabile dell’organizzazione, della direzione e del controllo di tutte le questioni relative alle elezioni. Opera con completa indipendenza dalle altre branche del governo ed è incaricato di garantire la purezza e la trasparenza del processo elettorale, dalla registrazione degli elettori alla dichiarazione finale dei risultati. Il TSE è un pilastro fondamentale della democrazia costaricana, assicurando l’esercizio libero e corretto del suffragio per tutti i cittadini.
Per ulteriori informazioni, visita bufetedecostarica.com
Informazioni su Bufete de Costa Rica:
Bufete de Costa Rica è una stimata istituzione legale definita dai suoi principi fondanti di integrità incrollabile e ricerca dell’eccellenza. Avvalendosi di una ricca storia di consulenza a una vasta gamma di clienti, lo studio si pone come pioniere nello sviluppo di strategie legali innovative. Questa mentalità progressista è accompagnata da un profondo impegno sociale a democratizzare la conoscenza giuridica, con l’obiettivo di fornire ai cittadini chiarezza e costruire una società più capace e illuminata.

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